Lettori e amici del blog Datalytics, benvenuti alla rubrica dedicata a trucchi, segreti e strategie del Social Media Marketing. Abbiamo scelto l’hashtag #SMMTIPS proprio per esplicitare l’obiettivo di svelare consigli pratici (e speriamo utili) per tutti i professionisti del marketing digitale. Una serie di guide settimanali pensate per chi ha degli obiettivi specifici da raggiungere e vuole capire quale strategia potrebbe risultare davvero vincente. 

La scorsa settimana vi abbiamo parlato di customer engagement, spiegandovi 5 semplici metodi per creare una strategia efficace. Oggi trattiamo insieme un target spesso dimenticato dalle campagne di marketing che nasconde un potenziale immenso: i baby boomers.

Chi sono i baby boomer?

I boomer rappresentano ad oggi circa 15 milioni in Italia, un quarto della popolazione nazionale, il che li rende un gruppo demografico relativamente potente con un grande potenziale di marketing. Sono attivi e impegnati; avviano attività commerciali, corrono maratone, seguono le tendenze della moda e viaggiano molto.

Inoltre, la loro aspirazione a vivere nuove esperienze con comodità si riflette nel mercato; sempre più start-up stanno spostando l’attenzione dai millennial ai baby boomer che invecchiano, rivolgendosi a loro con tecnologie innovative e di facile utilizzo come il riconoscimento vocale. Ad esempio, nel 2018 è stato lanciato il progetto #CallForGrowth sviluppato da Europ Assistance, Assicurazioni Generali e growITup con lo scopo di incentivare startup il cui main core spazia dal medical, al caregivingleisurehome care pensati proprio per i baby boomer.

Baby boomer online

I dati mostrano che i boomer sono attivi sui social media, trascorrendo circa un’ora e 48 minuti al giorno navigando su Facebook e Instagram. Hanno il 19% di probabilità in più di condividere contenuti rispetto a qualsiasi altra generazione e il 58% di probabilità in più rispetto ai millennial di fare clic sul sito Web da un post sui social.

Allora perché i marchi non riescono a rivolgere la loro attenzione a questa fascia demografica? Ecco tre motivi che potrebbero farti ripensare al posizionamento dei boomer nella tua strategia sui social media.

1. I boomer hanno grandi portafogli

I baby boomer rappresentano oltre il 25% dell’intera popolazione del Italiana (oltre 14,6 milioni di persone) e costituiscono una delle generazioni più ricche. Secondo i dati di Resolution Foundation i Millennials italiani sono più poveri di circa il 17% rispetto alle generazioni nate negli anni 50-60.

Il denaro non è un oggetto, soprattutto quando si tratta di nuove esperienze. Secondo AARP (interest group focusing on issues affecting those over the age of fifty), i boomers investono nel viaggiare in tutta comodità e non sono in grado di resistere a servizi di lusso come tour aggiornati e pacchetti di attività. 

Sono il pubblico ideale per i brand, che combinano il potere di spesa con la sete di nuove esperienze di vita. 

2. I boomer fanno acquisti online

Secondo il rapporto sui dati di acquisto di Oracle, i baby boomer hanno aperto la strada alla crescita degli acquisti online nel 2020, con un utilizzo in aumento di 5,7 volte su base annua, rispetto all’utilizzo dei millennial (in aumento di 4,3 volte rispetto allo scorso anno). Oltre a fare acquisti online tanto quanto i millennial, hanno più reddito disponibile, rendendo la loro spesa media molto più alta. È più probabile che spendano in articoli più costosi come vino, elettrodomestici, articoli per la casa e assistenza sanitaria. 

3. I boomer sono influencer digitali

C’è già tutta una serie di baby boomer che distruggono gli stereotipi su Instagram, mostrando alle persone che possono essere chi vogliono e vestirsi come vogliono a qualsiasi età.

Instagram ha visto un numero crescente di donne anziane ritagliarsi uno spazio per se stesse come influencer della moda. Lyn Slater, una professoressa universitaria di New York, ha 750k follower sul suo account Instagram di Accidental Icon. Grazie alla sua influenza sui social media, ha lavorato a campagne pubblicitarie e collaborazioni con marchi come ValentinoUniqlo e Mango.

In Italia ricordiamo Nonna Rosetta, la nonna di Casa Surace. Dai video cominci online, nonna Rosetta è entrata nel mondo del web e della tv, da “vieni da me” su Rai1, “pomeriggio 5”, diventando testimonial di diversi prodotti per la casa, dai detersivi, all’elettronica di consumo fino ad internet.

Mirare ai baby boomer

I brand hanno accesso a un vasto pubblico sui social media con un potere di spesa significativo, pronti ad aprire i loro portafogli e mostrare il loro stile di vita. Quindi, come dovrebbero indirizzarli?

L’Oréal Paris, ad esempio, ha compreso il suo target benestante maturo cogliendo i bisogni lattenti. Attraverso le campagne di marketing, compresi i contenuti dei social media, l’Oréal Paris va contro l’idea che la bellezza abbia una data di scadenza consentendo alle donne di tutte le età di sentirsi ed essere le migliori versioni di se stesse. Questo favorisce una società in cui tutti si divertono a invecchiare.

Spero che tu abbia trovato interessante questo contenuto e ti invito a rimanere aggiornato per i prossimi consigli di #SMMTIPS!

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