Lettori e amici del blog Datalytics, benvenuti a questa nuova rubrica dedicata a trucchi, segreti e strategie del Social Media Marketing. Abbiamo scelto l’hashtag #SMMTIPS proprio per esplicitare l’obiettivo di svelare consigli pratici (e speriamo utili) per tutti i professionisti del marketing digitale. Una serie di guide che pubblicheremo a cadenza mensile, non per forza pensate per chi è già super-esperto, ma per tutti quelli che si trovano davanti degli obiettivi specifici da raggiungere e vogliono capire quale strategia potrebbe risultare davvero vincente. Ad esempio, stai pianificando una campagna su Facebook ed il tuo obiettivo è aumentare le vendite sullo shop online? Vuoi capire meglio come funzionano certi meccanismi di Google Ads? Allora questo è il posto giusto per te. Iscriviti oggi alla nostra newsletter così da restare sempre aggiornato via email!

Oggi parliamo del Pixel di Facebook, uno strumento essenziale quando si gestisce una campagna con Facebook Ads. Il pixel di tracciamento è il cuore pulsante della piattaforma pubblicitaria del social network in blu, una piccola porzione di codice che ha un potere enorme grazie ad un sistema di machine learning molto avanzato. Con questo piccolo script sarà possibile massimizzare il ritorno sull’investimento in pubblicità social, favorendone il tracciamento ed il tasso di conversione anche grazie al retargeting. Ma entriamo subito nel vivo!

Che cos’è il Pixel di Facebook e perché utilizzarlo?

Detto in parole semplici, il Pixel di Facebook è un frammento di codice (o script) che è possibile inserire nel proprio sito web aziendale. Questo codice andrà a raccogliere tutti i dati utili per misurare le conversioni dai contenuti sponsorizzati su Facebook Ads, ma anche per ottimizzarli e creare un pubblico (o segmento) di destinazione per eventuali campagne future, ovviamente basate su tutti quelli che hanno già compiuto una specifica azione sul nostro website. In altre parole, il Pixel di Facebook funziona tramite l’attivazione di cookie che hanno il compito di monitorare le azioni che l’utente target fa sia sul nostro sito web, sia su Facebook. Inizialmente esistevano due tipologie di Pixel: quello di conversione e quello di pubblico personalizzato. Il primo è stato accantonato da Facebook nel 2017 e ora è attivo un unico Pixel che è la nuova versione del secondo, ovvero di pubblico personalizzato.

Ok, mi è chiaro: il Pixel di Facebook è un codicino che devo installare sul mio sito web e che serve a monitorare le azioni dei miei utenti target. Ma perché devo utilizzarlo?

Ottima domanda! Il Pixel di Facebook ci serve a ricevere quelle informazioni utili per creare degli annunci Facebook Ads più efficaci, ovvero indirizzati ad un pubblico davvero personalizzato. In altre parole, il Pixel serve ad “assicurarci” che i nostri annunci vengano visti dalle persone giuste che andranno a compiere le azioni che noi desideriamo. Questo aumenterà il tasso di conversione tra la visualizzazione di un annuncio e l’azione che vogliamo, portandoci ad un ROI maggiore. E’ importante perciò capire che il Pixel di Facebook non deve essere installato solo ed esclusivamente se stiamo ora facendo Facebook Ads. Prima lo si installa, prima inizierà a raccogliere dati utili sulla nostra website audience che ci torneranno preziosi per campagne future.

Come usare il Pixel di Facebook?

Arriviamo adesso alla parte più interessante: cosa facciamo principalmente con il Pixel di Facebook? Come usarlo? A quali scopi? Ci sono molte cose che fa il Pixel di Facebook, possiamo generalizzarle e sintetizzarle così:

Monitoraggio delle conversioni

La conversione è una specifica azione che l’utente effettua sul nostro sito web, ad esempio l’acquisto di un prodotto sullo store online, la sottoscrizione di una newsletter oppure il riempimento di un form di contatto. L’utilizzo del Pixel di Facebook ci permette di capire quanto stiamo spendendo per ottenere queste azioni. Ad esempio, se spendo 100 € per avere 100 clicks, quanti di questi click portano ad un’azione specifica sul mio sito? Ipotizziamo uno scenario pratico:

Sei un copywriter e stai vendendo al pubblico un pacchetto di servizi per il blog a 50 €. Hai deciso di investire un budget su Facebook Ads per promuovere la tua landing page (e ovviamente il tuo pacchetto) e stai spendendo una media di 2 € per ciascun click sul tuo annuncio o annunci. Al momento hai ricevuto un totale di 200 click, quindi hai speso 400 €. Ipotizziamo che tu sei riuscito tramite Facebook Ads a vendere (su 200 click che hai ottenuto) un totale di 3 pacchetti per il blog a 50 € l’uno, quindi hai guadagnato effettivamente 150 € su 400 € investiti in adv. E’ a questo punto evidente che qualcosa non sta funzionando, probabilmente devi rivedere la strategia in termini di annunci o di targeting della audience.

Dunque, l’utilizzo del Pixel di Facebook permetterà agli advertiser di capire in tempo reale quanto sta costando la conversione, soprattutto rispetto al budget a disposizione.

conversion

Ottimizzazione degli annunci per la conversione

Grazie all’utilizzo del Pixel, Facebook proverà a trovare più persone come quelle che già hanno effettuato una conversione, ovvero un’azione desiderata da chi sta facendo pubblicità. Si tratta di un algoritmo automatico di Facebook che riesce a capire le caratteristiche degli utenti che (magari) si sono già iscritti alla nostra newsletter, dunque capace di andare a colpire proprio altre persone che hanno quelle stesse caratteristiche.

Creare annunci grazie al retargeting

Retargeting è quello strumento del marketing dove si vanno a “colpire” quegli utenti che hanno già interagito con il nostro sito web o che hanno già effettuato una specifica azione, anche semplicemente letto un articolo del nostro blog. Banalmente, se io utente visito il sito di una compagnia aerea per cercare un volo per Miami, potrò ricevere sul mio flusso Facebook dei messaggi sponsorizzati sui viaggi negli Stati Uniti. L’utilizzo del Pixel di Facebook, in questo caso, permette di “colpire” quelle specifiche persone che hanno compiuto una specifica azione sul nostro sito. Ad esempio, aggiungere un prodotto al carrello (anche senza acquisto finale), cercare qualcosa di specifico nella barra di ricerca, iscriversi alla newsletter aziendale.

Lo sapevi che quasi il 70% degli utenti non completa il processo d’acquisto dopo aver aggiunto un prodotto al carrello o alla propria whishlist? Ecco, il Pixel di Facebook permette agli shop online di “ricordare” all’utente di completare il processo d’acquisto, proprio mentre navigano sul social network.

Definire il Pixel di Facebook: gli eventi

Il Pixel di Facebook può essere utilizzato per raccogliere dati relativi a due tipologie di eventi, standard e personalizzati. Facebook in prima battuta definisce un totale di 17 eventi standard, poi permette all’utente in caso di personalizzarli. Un evento altro non è che un’azione specifica che l’utente effettua sul nostro sito, ovviamente scelta da noi in base al nostro obiettivo. Tra gli eventi standard troviamo:

  • Acquista: quando qualcuno completa un acquisto sul tuo sito web.
  • Lead: quando qualcuno si iscrive per una prova o comunque si rende identificabile come contatto sul tuo sito web.
  • Completa registrazione: quando qualcuno completa un form di registrazione sul tuo sito web, come per esempio un’iscrizione.
  • Aggiungi info pagamento: quando qualcuno inserisce i propri dati di pagamento durante la procedura d’acquisto sul tuo sito web.
  • Aggiungi al carrello: quando qualcuno aggiunge un prodotto al proprio carrello nel tuo sito web.
  • Aggiungi alla wishlist: quando qualcuno aggiunge un prodotto alla lista dei desideri nel tuo sito web.
  • Inizia il checkout: quando qualcuno avvia la procedura per andare al pagamento durante un acquisto sul tuo sito web.
  • Cerca: quando qualcuno utilizza la funzione Cerca per trovare un articolo nel tuo sito.
  • Visualizza contenuto: quando qualcuno approda a una pagina specifica del tuo sito web.
  • Contattaci: quando qualcuno contatta il tuo business.
  • Personalizza il prodotto: quando qualcuno seleziona una versione specifica del prodotto, per esempio un determinato colore.
  • Dona: quando qualcuno fa una donazione alla tua causa.
  • Trova posizione: quando qualcuno cerca l’ubicazione fisica della tua azienda.
  • Programma: quando qualcuno prenota un appuntamento presso la tua azienda.
  • Inizia la prova: quando qualcuno si iscrive per provare gratuitamente il tuo prodotto.
  • Invia richiesta: quando qualcuno fa richiesta di un tuo prodotto, servizio o programma specifico, per esempio una carta di credito.
  • Iscriviti: quando qualcuno si abbona a un prodotto o servizio a pagamento.

Gli eventi personalizzati utilizzano invece delle regole URL basate su specifici URL o keyword di URL. Non scenderemo ulteriormente nei dettagli, rimandiamo a questo articolo di supporto per Facebook.

Come creare il Pixel di Facebook?

Step 1: crea il tuo pixel

  1. Dal tuo Facebook Events Manager, clicca sull’icona hamburger (≡) in alto a sinistra e seleziona Pixel
  2. Clicca sul pulsante verde Crea un Pixel
  3. Dai un nome al tuo pixel, digita l’URL del tuo sito web e clicca su Crea

Step 2: aggiungi il codice pixel al tuo sito web

Per rendere funzionante il tuo pixel e fagli raccogliere informazioni sul tuo sito web, devi installare alcuni codici nelle tue pagine web. Esistono vari modi per farlo, a seconda della piattaforma web utilizzata

  • Se usi una piattaforma di e-commerce tipo Squarespace oppure un tag manager come Google Tag Manager, puoi installare direttamente il tuo pixel senza dover modificare il codice del tuo sito web. Questo articolo di supporto per Facebook  illustra come installare un pixel se si utilizza già uno di questi tool di terzi.
  • Se lavori con uno sviluppatore o con altri esperti che possano aiutarti a modificare il tuo codice web, clicca su Invia istruzioni via e-mail a uno sviluppatore per inviare tutte le informazioni necessarie a installare il pixel.
  • Se nessuno dei casi proposti sopra è il tuo, dovrai inserire il codice pixel direttamente nelle tue pagine web. Di seguito ti guidiamo passo dopo passo.
  1. Clicca su Installa manualmente il codice
  2. Copia e incolla il codice pixel nel codice titolo del tuo sito web. In altre parole, postalo dopo il <head> tag, ma prima del </head> tag. Dovrai incollarlo in ogni pagina oppure nel tuo template (se ne hai uno).
  3. Decidi se usare il matching avanzato automatico. Questa opzione ti consente di associare profili Facebook ai dati cliente raccolti nel tuo sito web. Questo ti permette di monitorare le conversioni in maniera molto più accurata e di creare audience più ampie di clienti.
  4. Verifica se hai installato correttamente il codice inserendo l’URL del tuo sito web e cliccando su Invia traffico di prova.
  5. Il tuo pixel di Facebook è pronto per monitorare le attività; ora clicca su Continua.

Step 3: monitora gli eventi giusti per il tuo business

Scegli quale tra i 17 eventi standard vuoi monitorare usando i pulsanti interruttore. Per ogni evento, dovrai scegliere tra monitoraggio al caricamento della pagina o monitoraggio dell’azione in linea.

  • Monitoraggio al caricamento della pagina: monitora azioni quali visitare una nuova pagina, mettere un like al completamento di un acquisto o terminare l’iscrizione in una pagina.
  • Monitoraggio dell’azione in linea: monitora le azioni eseguite all’interno della pagina (come cliccare sul pulsante “aggiungi al carrello”), che non aprono una nuova pagina.

Inoltre, puoi impostare i parametri per determinati eventi. Per esempio, nel caso in cui si vogliano tracciare gli acquisti di uno specifico valore in dollari.

Se vuoi usare gli eventi personalizzati del pixel di Facebook, vai al tuo Facebook Events Manager. 

Seleziona Conversioni personalizzate dal menù in alto a sinistra. Poi clicca su Crea conversione personalizzata per definire il tuo evento di conversione personalizzato usando le regole URL.

Step 4: conferma che il tuo pixel di Facebook funzioni correttamente

In precedenza, hai testato l’installazione del tuo pixel di Facebook inviando traffico di prova. In ogni caso, prima di raccogliere e analizzare i dati provenienti dal tuo pixel di Facebook, invia la conferma del suo corretto funzionamento.

  1. Aggiungi l’estensione Facebook Pixel Helper al tuo browser Chrome di Google. (Disponibile esclusivamente per Chrome; se stai usando un browser diverso, devi installare Chrome per usare il Pixel Helper)
  2. Visita la pagina in cui hai installato il pixel di Facebook. Se l’estensione trova il pixel, l’icona </> diventerà blu e un popup ti indicherà quanti pixel ha trovato nella pagina. Il popup ti dirà anche se il tuo pixel funziona correttamente. In caso contrario, ti fornirà i dati dell’errore, in modo da permetterti di correggerlo.

Step 5: aggiungi la notifica pixel al tuo sito web

Come richiedono i termini di utilizzo di Facebook (e le normative vigenti), devi far sapere ai visitatori del tuo sito web che stai raccogliendo i loro dati. In altre parole, devi comunicare chiaramente che stai usando il pixel di Facebook e che i dati potrebbero venire raccolti attraverso cookie o altri metodi. Devi, inoltre, far sapere agli utenti che possono negare il consenso alla raccolta dei dati che li riguardano.

Per tutti i dettagli, consulta i Termini di utilizzo dei tool di Facebook Business  e scorri al punto 3: Disposizioni speciali relative all’uso di pixel e SDK di Facebook. In alternativa, leggi la guida Facebook per il consenso ai cookie di siti e app.

Sperando che questa guida sia stata utile, ti diamo appuntamento alla prossima puntata della rubrica #SMMTIPS!

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