Lettori e amici del blog Datalytics, benvenuti nella rubrica dedicata a trucchi, segreti e strategie del Social Media Marketing.  #SMMTIPS ha l’obiettivo di svelare consigli pratici (e speriamo utili) per tutti i professionisti del marketing digitale. Una serie di guide settimanali pensate per chi ha degli obiettivi specifici da raggiungere e vuole capire quale strategia potrebbe risultare davvero vincente. 

La scorsa settimana abbiamo parlato di Adv per i minori, come renderlo sicuro per i giovani utenti ed efficace ed aprirsi ad una pubblicità etica. Oggi affrontiamo insieme il Guerrilla Marketing, cosa è, perché è così efficace e quali step seguire per attuarlo.

Definizione e concept

Cominciamo col dire che il Guerrilla Marketing è per definizione una forma di marketing non convenzionale che sfrutta strumenti low-cost per massimizzare i risultati. Si tratta di veicolare un messaggio pubblicitario utilizzando metodi anticonformisti.

Nacque a metà del 1980 quando la sola pubblicità era quella della radio o della televisione, i brand medio-piccoli non avevano né gli agganci né le risorse economiche per prendervi parte. Jay Conrad Levinson, ex direttore creativo alla Leo Burnett, pensò di utilizzare tattiche non convenzionali, rispetto a quelle più praticate all’epoca, per fare marketing con piccoli budget a disposizione. In conseguenza al nuovo approccio, la campagna sarebbe risultata sorprendente, unica, memorabile e in grado di creare buzz. 

Guerrilla Marketing Mastrolindo

Le campagne di Guerrilla Marketing possono essere sviluppate sia online che offline. Per l’online è determinante è che vi sia il passaparola, la curiosità che porta a far girare l’idea. A livello offline invece è importante impostare la propria campagna in modo che più persone la possano vedere, quindi scegliere delle location dove vi sia buon transito di persone in relazione al target.

Ma perché il Guerrilla Marketing funziona così bene?

Ci sono molti risvolti psicologici alla base del successo del Guerrilla Marketing, non dobbiamo dimenticare che l’obiettivo è stupire.

Nel contesto odierno, in cui la soglia di attenzione si è radicalmente abbassata e negli ambienti digitali gli utenti sono sottoposti ad un overload informativo, è estremamente importante raggiungere i potenziali destinatari fuori “dai soliti schermi”, fuori della cosiddetta advertising consciousness.

Guerrilla Marketing ItMovie

Alcune delle motivazioni psicologiche dietro il successo delle campagne di Guerrilla Marketing sono l’attenzione selettiva e l’effetto Von Restorff. Il primo fa riferimento all’effetto noto come Cocktail Party Effect che spiega che le persone sono capaci di concentrarsi su uno stimolo in particolare, “spegnendo” tutti gli altri attorno ad esso. Il secondo, detto anche “isolamento” spiega che davanti ad elementi similile persone riescono a ricordare meglio quelli diversi, che hanno caratteristiche uniche e particolari.

Quali sono gli strumenti chiave?

Secondo la teoria originale, il Guerrilla Marketing ha bisogno solo di tempo, energia e immaginazione.

Il tempo è indispensabile per pianificare una strategia che non può esaurirsi in una singola azione estemporanea. L’energia e l’immaginazione fanno parte di quel bagaglio di soft skill che comprende, ovviamente, anche la creatività e tutti gli asset creativi di cui può disporre un’azienda.

livello operativo, poi, organizzare una campagna di guerrilla marketing potrebbe richiedere professionalità e competenze anche molto specifiche, diverse di caso in caso e a seconda del concept creativo in questione. Ad esempio, qualora si dovessero creare installazioni nelle aree pubbliche, sarà necessario richiedere la concessione e rispettare regolamentazioni specifiche ed è quindi preferibile ricevere assistenza legale.

Le fasi di attuazione secondo Levinson

Guerrilla Marketing Fedex

Spiegare i goal di marketing 

È la prima proposizione di Levinson. Significa rispondere a domande come: “Cosa voglio che facciano i miei clienti? Qual è, soprattutto, l’azione più importante a cui li sto invitando con il mio messaggio?”

Capire come raggiungere gli obiettivi

Descrivendo i benefici che si garantiscono ai propri clienti. Una task fondamentale in questo senso è riconoscere il proprio vantaggio competitivo, quell’unique selling proposition che serve a distinguere la propria azienda dagli altri competitor e che si traduce, appunto, in un beneficio per l’acquirente finale.

Individuare il proprio target

Chi comprerà con ogni probabilità i propri prodotti o servizi? 

Guerrilla Marketing Netflix La casa di Carta

Individuare le nicchie

Al giorno d’oggi è è più facile, nonché più conveniente, soddisfare i bisogni di uno stretto gruppo di persone, piuttosto che puntare a farlo con quelli generici.

Definire gli strumenti

Levinson parla di “armi” di marketing che si intendono usare. Scegliere gli strumenti di marketing più adeguati al proprio business e al proprio target di riferimento.

Non perdere di vista l’identità del business

In un tempo in cui non si acquistano più semplici prodotti o servizi, ma si acquistano marche è importante che il brand abbia personalità e riesca a trasmetterla.

Stabilire il budget

Deve essere un’azione pubblicitaria a basso costo, senza l’impegno di grosse risorse. Sarà compito della fantasia e della creatività del brand cercare di massimizzare il rapporto tra la visibilità e la spesa sostenuta

Quanti tipi di Guerrilla Marketing esistono?

Ambient: posizionamenti inaspettati che incoraggiano i passanti a fermarsi e pensare.

Ambush: “agguato”, dirottamento dell’esposizione di grandi eventi organizzati dai competitors.

Esperienziale: esperienza immersiva in prodotti e servizi.

Flash Mob: gruppi di persone che compiono un atto insolito o apparentemente casuale, prima di disperdersi all’improvviso, così come si sono formati.

Graffiti e Reverse graffiti: quest’ultimo utilizza superfici sporche o rovinate.

Guerrilla Marketing Mars

Grassroots: rivolto agli appassionati di Brand che condivideranno il tuo messaggio ovunque.

Hand-to-Hand: la condivisione fisica e intima dei prodotti.

Poster o Stickers: a volte criptici, spesso molto numerosi, in posizioni strategiche.

Proiezioni: per esempio su edifici, possono talvolta essere illegali.

Stealth: posizionamenti di prodotti che le persone non notano.

Treasure Hunts: seminando indizi e creando un senso di mistero.

Waiting Marketing: dove i destinatari sono in attesa di qualcosa, per esempio alla fermata di un autobus.

Word-of-Mouth: inventando pettegolezzi strategici o “segreti”.

Alcuni esempi di Guerrilla Marketing

Cocacola

Il pay-off della campagna era “La felicità più colpire ovunque“, il colosso delle bibite ha deciso di portare in alcuni campus universitari sparsi nel mondo dei distributori, elargendo molto più di qualche semplice lattina di coca cola.

I distributori Coca Cola sembravano impazzire ed offrire ai clienti un numero esagerato di bottigliette, di mazzi di fiori, di panini giganti, di pizze e persino di bottiglie già stappate e versate nel bicchiere. “Where will happiness strike next?

Nike

L’obiettivo della campagna era condividere e solidificare la mission, fatta di energia da vendere e scosse motivazionali. Ricordando alla gente quanto fosse importante l’attività fisica decise di togliere la seduta delle panchine in alcuni parchi italiani: Nike tiene alla salute dei suoi clienti.

Nike Guerrilla Marketing

Sky

Per l’uscita della serie Tv Romanzo Criminale vennero installati i busti dei quattro componenti della Banda della Magliana davanti al palazzo dell’EUR. L’obiettivo era di creare una eco attorno alla serie TV: bene o male, purchè se ne parli.

Guerrilla Marketing Romanzo Criminale Sky

McDonalds

McDonalds decise di offrire la colazione a tutti coloro che si fossero presentati in pigiama nei punti vendita. L’hashtag #ImLovinIt entrò nei topic di tendenza a livello internazionale. Il segreto della funzionalità dell’operazione è stata la call-to-action: uscire di casa in pigiama gareggiando con altri clienti per chi avesse l’outfit da notte più bello. I clienti ricevettero una spilla con scritto “io c’ero”.

Sperando che questa guida sia stata utile, ti diamo appuntamento alla prossima puntata della rubrica #SMMTIPS!

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