Lettori e amici del blog Datalytics, benvenuti alla rubrica dedicata a trucchi, segreti e strategie del Social Media Marketing. Abbiamo scelto l’hashtag #SMMTIPS proprio per esplicitare l’obiettivo di svelare consigli pratici (e speriamo utili) per tutti i professionisti del marketing digitale. Una serie di guide settimanali pensate per chi ha degli obiettivi specifici da raggiungere e vuole capire quale strategia potrebbe risultare davvero vincente. 

La scorsa settimana abbiamo parlato del Tone of Voice. Ogni business ha il proprio target e, dunque, instaura diversi tipi di relazione con i propri clienti, comunicando in modo diverso, così da risultare unico e memorabile, abbiamo spiegato come.

Oggi parleremo di Brand Awareness, cosa è, come migliorarla e quali sono i brand da cui prendere spunto.

Quanto è forte e nota la mia immagine agli occhi del consumatore?

La Brand Awareness è la percezione che si riceve osservando un brand, i prodotti o servizi, i post online o il sito web. Vengono associati inconsapevolmente valori ed emozioni capaci di aumentare incredibilmente la fedeltà dei consumatori (più propensi all’acquisto verso un’azienda che viene identificata con valori in cui rispecchiarsi).

Più alta è la propria Brand Awareness e maggiore sarà la consapevolezza dei clienti sull’azienda e, conseguentemente, il grado di clienti potenziali del tuo brand. I clienti saranno spinti ad acquistare non solo per il prodotto/ servizio che offri, ma in maggior misura perchè si ricordano di te, condividono i tuoi valori, il modo di comunicarli, in sostanza perchè sei riuscito ad entrare nella loro mente prima che nel loro portafogli.

Brand Awareness

Come migliorare la propria brand awareness?

Partiamo dicendo che esistono diversi livelli di Brand Awareness individuati dall’economista ed esperto di marketing David Aaker: non conoscenza, conoscenza superficiale, approfondita e top of mind. A seconda della posizione della propria azienda si devono applicare tutti o solo alcuni dei seguenti 5 step.

Cosa ti differenzia?

Per prima cosa devi identificare il tuo Unique Selling Proposition, ossia il messaggio che scegli di rappresentare e che ti differenzia dai competitor.

Comincia studiando il mercato, i competitor, il loro story telling, identificare quello che gli altri trascurano e farlo diventare il tuo punto di forza, fornendo soluzione lì dove i competitor falliscono. La parola chiave è UNICO.

Come comunichi online?

Sii coerente in tutta la tua comunicazione per permettere ai potenziali clienti di identificarti e decifrare i tuoi valori. Per mantenere armonia comunicativa è necessario delineare una linea d’azione, avendo ben chiaro quali contenuti portare online e, soprattutto, come comunicarli. Facebook, Instagram, Twitter, newsletter, blog ogni aspetto che concerne l’universo del tuo brand deve essere allineato agli altri, trasmettere un unico Tone of Voice chiaro, deve essere riconoscibile tramite fontcoloriimmagini. Solo in questo modo la tua campagna di brand awareness rafforza il tuo marchio.

Sii positivo online, crea benessere e condividilo con gli utenti e clienti. La chiave vincente è prendere quello che comunemente viene ritenuto un aspetto negativo e capovolgerlo donandogli una nuova chiave di lettura.

Racconta la tua storia

Racconta il tuo brand online, condividi la tua storia, come è nata la tua azienda. Le persone amano le storie, amano scoprire come si è arrivati alla costruzione dell’azienda, le motivazioni che spingono a creare un business. Accogli il desiderio di conoscenza degli utenti e raccontati online, sia negli account social (anche se i caratteri sono limitati), sia nel tuo sito web, creando la pagina “la nostra storia” o “about” o, ancora, “su di noi”.

Ricordati sempre di mantenere continuità nel modo di comunicare e, soprattutto, di scrivere.

Garantisci un soggiorno piacevole sul tuo sito web

Definendo il tuo target di riferimento prima della creazione del tuo marchio, sarai in grado di comprendere come attirare potenziali clienti realmente interessati. 

Il sito è spesso la prima occasione di contatto con i consumatori on line, per questo, deve contenere le informazioni che i visitatori cercano ed essere progettato per offrire un’esperienza di navigazione piacevole e funzionale agli obiettivi.

Devi permettere a chi naviga sul tuo sito web di comprendere all’istante dove trovare ciò che cerca e mostrargli al momento più giusto ciò che non sta cercando ma che potrebbe interessargli (prodotti correlati, iscrizione alla newsletter, incentivi all’acquisto come la politica di reso o l’efficiente servizio clienti).

Dai un volto al tuo brand

Oltre alla pubblicità outbound, al digital marketing più evoluto e alla comunicazione in senso stretto, infatti, le aziende hanno bisogno di un volto umano e parlante in cui le persone possano riconoscersi.

Una figura del genere è molto più efficace di una qualsiasi campagna pubblicitaria: avere una forte propensione ai rapporti sociali, con ottime capacità comunicative, buona creatività e un profilo personale molto forte permette di coinvolgere e far divertire il proprio pubblico.

Secondo una ricerca, infatti, pubblicando contenuti del genere si ha il 38% di probabilità in più di creare engagement.

In conclusione

La Brand Awareness identifica il grado di consapevolezza che i consumatori hanno di un brand, la loro capacità di ricordare e distinguerlo dai competitor. Ci possono essere infiniti esempi che quotidianamente osserviamo senza averne la consapevolezza: Coca cola per le bevande, Duracell per le batterie, Kleenex per i fazzoletti, iPad per i tablet, Barilla per la pasta.

Raggiungere livelli alti come i brand citati è senz’altro un obiettivo a cui aspirare, sapendo però che per arrivare in alto bisogna partire costruendo solide basi.

Spero che tu abbia trovato interessante questo contenuto e ti invito a rimanere aggiornato per i prossimi consigli di #SMMTIPS!

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