Partiamo dai numeri: sono oltre 34 milioni gli italiani che ogni giorno si collegano ad Internet tramite dispositivi mobili, con una media giornaliera di 2 ore passate con gli occhi su smartphone e tablet. Il 56% di questi 34 milioni ha recentemente ammesso di utilizzare il proprio device per fare acquisti online. E il 40% di questo 56% ha dichiarato che l’acquisto di prodotti in mobilità è l’unica opzione presa in considerazione. Questi numeri, emersi in una recente indagine dell’Osservatorio Mobile B2C Strategy del Politecnico di Milano, dicono una cosa inequivocabile:

Le aziende hanno a disposizione un bacino di utenti enorme per incrementare il ROI dalle proprie campagne, appunto sfruttando il mobile maketing!

Nel 2020 i cosiddetti touch-point o punti di contatto tra brand e consumatore si sono moltiplicati, in particolare è mutato il momento specifico in cui questi contatti avvengono: sempre più nella quotidianità, nella sfera personale e nell’istante della reale necessità, quello che viene anche chiamato “micro-momento”. Come facciamo allora a sfruttare le potenzialità dello strumento tecnologico più personale di tutti, lo smartphone?

Cosa significa fare Mobile Marketing?

Fare Mobile Marketing significa innanzitutto ripensare in ottica mobile-first tutte le attività promozionali di un’azienda o brand. Significa capire che stiamo intercettando il nostro consumatore in un momento perfetto, proprio mentre utilizza il proprio smartphone. Significa intercettare nuove esigenze, nuove modalità di consumo dei contenuti e soprattutto significa capire che il mobile permette una fusione unica di fisico e digitale. Perché grazie al Mobile Marketing anche un palo della luce in mezzo alla strada può diventare un touch point tra brand e consumatore.

Il Mobile Marketing può essere definito come una modalità specifica per promuovere prodotti o servizi, appunto tramite dispositivi mobili. Il Mobile Marketing è offrire ai propri consumatori target dei contenuti sempre personalizzati, contestualizzati ai fini della promozione. In altre parole, il Mobile Marketing è quella modalità che permette ad un’azienda di lanciare un messaggio promozionale (ad esempio uno sconto sulle scarpe da jogging) e ricevere il consumatore target in negozio dopo nemmeno 10 minuti.

La stessa Google ha recentemente sottolineato l’assoluta importanza del mobile-first anche in termini di indicizzazione dei siti web, che quindi vengono premiati se principalmente ottimizzati e strutturati per essere fruiti dai device mobili, che oggi – nonostante una pandemia che ci ha costretti a casa per mesi – sono i dispositivi più utilizzati in assoluto per navigare in Rete o fare acquisti.

Quali sono i vantaggi per le aziende?

Basterebbe solo questa infografica per chiarire tutti i dubbi delle aziende:

  • Il 50% delle ricerche da mobile si traduce in vendita, ovvero gli utenti mobile cercano perché desiderano
  • I coupon riscattati via mobile sono utilizzati 10 volte di più
  • Il 70% degli utenti mobile accoglie con meno fastidio le inserzioni pubblicitarie, forse perchè sono effettivamente personalizzate e seguono il contesto della navigazione?

Ma quali sono i driver che portano a questi benefici così evidenti?

  • I social media, perché sono tra le app più installate e diffuse al mondo. La maggior parte degli utenti utilizza Facebook o Instagram in mobilità, per questo le attività di mobile marketing via social devono essere una priorità per le aziende. Attività come ad esempio Gamification e concorsi a premio sono efficacissime per ingaggiare i consumatori in mobilità e generare buzz. Datalytics ENGAGE è una piattaforma che permette di gestire un concorso a premi in mobilità, con una funzione chiamata social login che permette agli utenti partecipanti di registrarsi al concorso con un semplice collegamento mobile con il proprio profilo personale.
  • Le piattaforme di Instant Messaging come ad esempio WhatsApp, perché oggi sono la modalità più diffusa di comunicazione one-to-one e sono così utilizzabili dalle aziende per avere un rapporto molto più diretto, personale e veloce con il consumatore. In questo caso i brand possono sfruttare WhatsApp Business, ma soprattutto le API di WhatsApp che permettono un livello molto più efficace di customizzazione. Provider di soluzioni come Datalytics, ad esempio, permettono di creare una experience di consumo rapida, ad esempio sfruttando un unico numero WhatsApp verificato per aumentare le vendite da remoto o assistere i consumatori con personal shopper e chatbot per l’invio di notifiche brand-to-user.
  • Sfruttare la Geolocalizzazione per potenziare il marketing basato sulla posizione. Uno dei modi più efficaci per ridurre al minimo la frequenza di rimbalzo è fornire annunci pertinenti per il pubblico di destinazione, nel luogo e nel momento in cui potrebbero essere interessati ad essi. Utilizzare strumenti come Google Trends, GPS e Google Local per inviare campagne geolocalizzate è quindi un’ottima soluzione.

Applicazione pratica: il mobile commerce

In questa infografica diffusa dall’Osservatorio del Politecnico di Milano si possono leggere alcuni dati molto interessanti sul fenomeno del mobile commerce, ovvero degli acquisti fatti tramite smartphone dagli utenti italiani. Il valore complessivo del settore è cresciuto di oltre 30 punti percentuali a 12.5 miliardi di euro, con una penetrazione dello smartphone del 40% sul totale dell’intero comparto del commercio elettronico. In particolare i settori food e abbigliamento hanno trascinato la penetrazione dell’esperienza mobile negli acquisti online.

Viene dunque naturale pensare che il Mobile Marketing è particolarmente adatto all’obiettivo di aumentare le vendite online, perché riesce – con le sue diverse strategie – a portare all’utente target un messaggio immediato e molto contestualizzato, se non addirittura personalizzato. Ad esempio, è possibile sfruttare la geo-localizzazione per capire se il consumatore è a pochi passi da un negozio di scarpe. E magari quello stesso consumatore ha già cercato le sue prossime sneakers e deve solo sapere che c’è uno sconto speciale del 20% che lo aspetta in negozio.

WhatsApp è qui un ottimo strumento per aumentare le vendite, soprattutto in uno scenario come quello che stiamo vivendo dove il consumatore è bloccato in casa o ha paura di recarsi in negozio per i rischi di contagio. Basta predisporre un numero verificato WhatsApp Business e sfruttare una piattaforma molto simile a WhatsApp che permette al commesso di interagire con il cliente tramite messaggi, guidandolo verso l’acquisto.

Ad esempio, il brand di gioielli Pandora permette ai suoi clienti di contattare un numero WhatsApp per effettuare un ordine. Sarà così possibile pagare in contanti al momento della consegna oppure concludere l’acquisto direttamente per telefono tramite pagamento elettronico, dopo aver interagito con un personal shopper.

E tu, sei pronto per sfruttare il mobile per aumentare le vendite?

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