Il tema della Gamification si è affacciato – o meglio tuffato con tutte le scarpe – nel mondo aziendale, ormai qualche anno fa, come trend più innovativo di sempre in termini di team building, formazione, training, recruitment, user experience e customer engagement. Col passare del tempo la materia si è evoluta e sono stati pubblicati manuali, ricerche empiriche, articoli accademici che hanno contribuito alla nascita di nuove nozioni. Tra questi si è diffuso il concetto di Serious Game, che spesso detta confusione in tema di strategie interattive di e-learning perché confuso con il significato originario di Gamification. 

Andiamo dunque a fare un po’ di ordine in questo campo bombardato da informazioni confusionarie e a scoprire quali sono le differenze tra i vari approcci strategici e in che modo possono essere utili nella gestione del tuo business. 

I 4 livelli di Gamefulness

Mettiamo tutto sul piatto e consideriamo un’illustrazione di Andrzej Marczewski – sviluppatore di siti web professionista ed esperto di Gamification – in cui vengono definiti quattro livelli progressivi di integrazione della componente ludica: dal puro gioco (in basso) ai singoli elementi di progettazione dello stesso (in alto). L’immagine classifica le quattro voci in base ad alcune variabili: (da destra) il puro divertimento, la pratica effettiva dell’attività ludica, le singole componenti del gioco (meccanismi premiali, regole, rankings) e l’idea alla base del progetto.

4 livelli di Gamefulness: game, serious game, gamification e gameful design

Come si nota, il livello game è l’unico che prevede l’assenza di uno scopo e che ha motivo di esistere anche solo per piacere. Il Serious Game è la soluzione più vicina a questo concetto, mentre la Gamification quasi coincide con il Gameful Design. In definitiva, potremmo affermare che la differenza tra le due opzioni risieda nel lancio dei dadi, in realtà le intenzioni di chi le progetta sono il vero ago della bilancia

La differenza in poche parole

Troppe chiacchiere e pochi fatti? Ecco, in poche parole, cosa si intende per intenzioni diverse e i principali ambiti di applicazione dei due concetti.

Chi decide di approcciare alla Gamification sceglie di fare uso di elementi ludici come strategia per risolvere un problema, nello specifico ottenere maggior coinvolgimento degli utenti in determinate attività, tramite il gioco ma in contesti estranei ad esso.

Chi invece opta per i Serious Games si concentra sulla creazione di un’esperienza ludica a fini didattici e formativi. Infatti, l’apprendimento associato al gioco permette alle persone di acquisire più velocemente nuove conoscenze ed informazioni: anche concetti completamente sconosciuti, con queste modalità, saranno semplicissimi da assimilare. Ogni partecipante è “ingaggiato” e si sa, il coinvolgimento attivo nel raggiungimento di un traguardo è strettamente legato all’apprendimento. 

10 modelli più interessanti di Serious Game

Ben Sawyer, celebre game developer e co-fondatore di Digitalmill, ha realizzato una tassonomia completa in materia di Serious Game. Di seguito abbiamo realizzato un elenco delle 10 categorie più interessanti, ti sarà utile per individuare quella più adatta alla tua attività imprenditoriale e dare una svolta al tuo business.

  1. Persuasive Game: strategia che sfrutta il gioco come retorica per sondare problemi specifici, o come mezzo di difesa, al fine di incoraggiare una certa azione da parte di un soggetto (sono infatti molto usati nei team di vendite e nella politica);
  2. Advergame: metodo per approcciare al mondo dell’advertising e comprenderne i meccanismi e il funzionamento;
  3. Edutainment: serie di giochi finalizzati contemporaneamente a formazione e svago (utili per organizzare momenti di aggregazione per i membri di uno stesso team o staff al completo);
  4. Edumarket Game: un’interessante fusione tra l’Advergame e l’Edutainment;
  5. Game with a Purpose: strategia di apprendimento con una mission; si tratta di risolvere in gruppo tasks che richiedono specifiche abilità e attitudini umane, senza l’aiuto della tecnologia (particolarmente adatto per il team building e per aumentare coesione, fiducia e self-confidence tra colleghi);
  6. NewsGames: attività finalizzate all’aggiornamento sugli ultimi fatti di cronaca, strutturate con una forte impronta editoriale e giornalistica;
  7. Artgame: approccio utilizzato per velocizzare la realizzazione di un prodotto creativo, sia intellettuale che materiale;
  8. Exergaming: attività ludiche finalizzate all’allenamento personale e al corretto svolgimento di esercizi di fitness (molto gettonati per i programmi di welfare aziendale);
  9. Game for Health: soluzioni di training psicologico, emozionale e cognitivo;
  10. Simulation game: come suggerisce il termine stesso, questa categoria include tutte le attività di simulazione volte all’apprendimento di competenze procedurali (sono dominanti in particolare nel settore dei trasporti per la guida e la gestione delle emergenze su aerei, navi e treni).

I benefici della Gamification per il tuo brand

Come dicevamo, la Gamification è l’arte di integrare le componenti del gioco ad ambienti non di gioco per coinvolgere e motivare i partecipanti. Questo risultato si ottiene principalmente tramite l’introduzione di meccanismi di sfide e premi che vanno direttamente a sollecitare l’interesse, l’adesione e, in definitiva, l’azione.

Senza soffermarci oltre su questi aspetti teorici, ecco i 3 principali vantaggi che derivano da una valida strategia di Gamification:

  1. Aumento della fedeltà: mettendo dei premi a disposizione degli utenti e dei consumatori trasforma i partecipanti alla tua iniziativa in veri sostenitori del brand. Sconti, punti, e merce gratuita fanno sentire il cliente apprezzato, il quale di riflesso aumenterà la fedeltà verso il tuo marchio
  2. Generazione di leads: attraverso ogni singola informazione pubblicata o condivisa nell’implementazione della tua strategia ottieni dati su consumatori potenzialmente preziosi per il tuo business
  3. Aumento dell’awareness: gli utenti e consumatori premiati tendono a condividere i loro risultati sugli account social. Questa azione aumenta esponenzialmente la consapevolezza del tuo brand e ti permette di aggirare i metodi più dispendiosi per l’attrazione di nuovi clienti

Se eseguita correttamente, la Gamification ti permetterà di allineare spontaneamente il comportamento del consumatore con gli obiettivi della tua impresa e questo è ciò che fa davvero la differenza per qualsiasi tipologia di business.

Le tecnologie fornite dalla suite Datalytics ENGAGE permettono ai brand di attivare i consumatori offrendo esperienze immersive ed interattive in ambito fisico e digitale. Grazie alle nostre soluzioni, i brand ottengono nuovi format completamente personalizzati e comprensive di tutte le tecnologie per realizzare e lanciare:

  • Social Wall, ingaggiando i consumatori tramite la condivisione di foto e video con un hashtag di campagna;
  • Flock to Unlock, invitando i consumatori a sbloccare contenuti esclusivi con un’azione legata all’obiettivo di marketing individuato;
  • Sondaggi e Q&A, attivando i consumatori con il lancio di sondaggi e votazioni istantanee durante eventi e dirette TV;
  • Social Live Printer, coinvolgendo i partecipanti nella produzione di contenuti fotografici da stampare live durante un evento;

Datalytics ENGAGE offre inoltre un pacchetto chiavi in mano per l’organizzazione di contest attivabili sia attraverso piattaforme social che digital: Photo Contest, Play & Win, Form & Win, Buy & Win, Like Contest, Quiz.

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