Datalytics Digital News è la rubrica settimanale che propone le principali notizie in ambito digital, social media e web marketing. Il recap curato dai nostri editor permette di fare il punto sugli eventi più significativi della settimana. Nella puntata di Digital News del 10 Luglio 2020:

  • WhatsApp Business, nuove funzioni per lo shopping via chat
  • Twitter pensa all’abbonamento?
  • Facebook, Instagram e Whatsapp diventeranno un’unica chat
  • Tik Tok lascia Hong Kong
  • Google Plus, la resurrezione

WhatsApp Business, le nuove funzioni per le aziende

whatsapp business

WhatsApp Business ha rilasciato due nuove features che renderanno più facile per i consumatori avviare una chat con le aziende o consultare i cataloghi di prodotti e servizi offerti. L’app di messaggistica istantanea ha così annunciato che con il prossimo aggiornamento sarà possibile aggiungere un contatto mediante la scansione di un QRCode. Lo stesso meccanismo sarà applicato per consentire agli utenti di contattare un’azienda o un professionista. Con la scansione del QRCode WhatsApp aprirà direttamente la chat desiderata senza la necessità di salvare il numero di telefono tra i propri contatti. Verrà così aperta una chat con un messaggio precompilato e modificabile impostato dal titolare dell’attività utile per avviare una conversazione con il profilo aziendale.

La seconda feature annunciata da WhatsApp vuole invece facilitare la ricerca dei prodotti da parte dei clienti, rendendo condivisibili i cataloghi dei prodotti o servizi offerti. La condivisione avverrà sotto forma di link e potrà essere effettuata tramite WhatsApp, Facebook, Instagram o qualsiasi altro sito internet. Per condividere un catalogo, dall’applicazione di WhatsApp Business, sarà sufficiente premere l’icona della graffetta e aprire il menù degli allegati. Qui comparirà la voce Catalogo dalla quale si potrà decidere se inviare tutti gli articoli o selezionarne solamente alcuni. Le due funzionalità sono già state attivate a livello globale per tutti gli utenti che utilizzano WhatsApp Business

Twitter diventerà a pagamento?

Twitter diventerà un social network a pagamento? Si tratta di informazioni che sono state diffuse dalla stessa piattaforma di microblogging, che ha pubblicato un annuncio di lavoro per lavorare su una piattaforma in abbonamento dal nome in codice “Gryphon”. L’azienda californiana non si è sbottonata più di tanto, limitandosi a confermare che, per lo sviluppo della piattaforma, lavorerà con gli staff di Payments e di Twitter.com.

“Stiamo costruendo una piattaforma in abbonamento, una che potrebbe essere riutilizzata da altri team in futuro. Questa la prima volta per Twitter! Gryphon è un team di ingegneri del web che collaborano a stretto contatto con il team Payments e il team Twitter”

Twitter ha però successivamente modificato il suo post originale, eliminando qualsiasi riferimento ad eventuali abbonamenti o team interni.

Facebook, Instagram e WhatsApp per una sola chat universale

Nello scorso marzo Mark Zuckerberg aveva ipotizzato di far comunicare le chat di Facebook, WhatsApp e Instagram tra loro, varando una piattaforma di messaggistica cross-social. Nei giorni scorsi uno sviluppatore italiano ha scovato, nei codici delle versioni beta delle tre app, indizi del progetto in corso. L’idea di Zuckerberg sarebbe quella di permettere agli utenti di comunicare, con un unico messaggio, tra le diverse app di messaggistica legate ai social. Per esempio, da Facebook Messenger sarà possibile inviare un messaggio a un utente che non ha un profilo Facebook ma utilizza Instagram.

Nella versione beta di Instagram studiata dallo sviluppatore Alessandro Paluzzi si può leggere la voce “Get Messenger in Instagram”, una funzionalità che nelle versioni in uso è assente. Ma lo stesso Paluzzi, sempre su Twitter tramite il profilo @alex193a, ha svelato altri dettagli che fanno pensare all’integrazione di WhatsApp.


Facebook vorrebbe dare la possibilità a un utente che usa WhatsApp di inviare messaggi anche ai contatti su Facebook e Instagram. Le chat resterebbero protette con la tecnologia utilizzata attualmente da WhatsApp per il criptaggio. Attualmente non si conoscono i tempi di una possibile integrazione tra le piattaforme di messaggistica. Ovviamente è tutto da capire il nodo privacy, dopo i recenti scandali che hanno coinvolto l’azienda di Mark Zuckerberg.

Tik Tok, addio Hong Kong

La recente legge sulla sicurezza annunciata dalla Cina e messa in pratica dalle autorità locali dell’ex-colonia britannica di Hong Kong ha portato alla sospensione del servizio Tik Tok. ByteDance, l’azienda cinese che controlla l’app social del momento, ha deciso così di interrompere il servizio ad Hong Kong. Una scelta condivisa da altri player del mondo digitale come Facebook, Google e Twitter che al momento hanno sospeso le richieste del governo e della polizia di Hong Kong per avere informazioni sugli utenti, come previsto dai nuovi provvedimenti.  

La legge sottoscritta per “riportare l’ordine nella ex colonia britannica” è bersaglio del capo della diplomazia statunitense Mike Pompeo. L’alto dirigente della Casa Bianca ha definito l’atto di “censura” cinese “orwelliano” dopo che il governo di Hong Kong ha ordinato alle scuole di rimuovere i libri che potrebbero violare la legge sulla sicurezza imposta da Pechino. “Mentre l’inchiostro è ancora fresco sulla repressiva legge sulla sicurezza nazionale, le autorità locali – in un atto orwelliano – hanno iniziato a rimuovere i libri critici al Partito Comunista Cinese (Pcc) dagli scaffali delle biblioteche, a vietare gli slogan politici e a chiedere alle scuole di imporre la censura”, ha dichiarato il segretario di stato americano in una nota, aggiungendo: “continua la distruzione di Hong Kong da parte di Pechino”.

Google+ rinasce come Google Currents

Google ha deciso di far resuscitare il tormentato Google+, dopo un processo di rebranding della piattaforma che l’ha trasformato a tutti gli effetti in un nuovo prodotto. Arriva quindi Google Currents, una nuova piattaforma disponibile già per i sistemi operativi iOS e Android e dedicata ai professionisti. Come per i competitors Slack e Microsoft Teams, Currents permette di rimanere in contatto con i colleghi per collaborare nell’ambito dei progetti aziendali ma, a differenza dei rivali, è riservata ai soli utenti che posseggono un account G Suite.

Currents ha conservato i Tags e gli Streams, ma ha preferito spostare il fulcro della piattaforma sulle interazioni tra colleghi e partner professionali. Gli utenti potranno condividere link, immagini, testi, sondaggi e file direttamente dall’archivio in cloud di Google Drive. L’intenzione della piattaforma è quella di decongestionare le caselle di posta elettronica eliminando tutte le conversazioni tra colleghi o partner lavorativi facendole migrare su Currents. Qui i contenuti ricevuti nel proprio home stream potranno essere sistemati in ordine cronologico o per rilevanza e i messaggi dirigenziali saranno sempre posti in evidenza. Su Currents le schede dedicate ai progetti in opera potranno essere organizzate per rimanere sempre a portata di mano. La relazione con il suo passato nelle vesti di Google+ si nota nel fatto che Google ha scelto di migrare tutti gli url plus.google.com. Ora questi indirizzi subiranno un reindirizzamento automatico verso il dominio.google.com permettendo così di conservare eventuali dati e informazioni presenti nelle pagine di Google+.

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