Datalytics Digital & Marketing News è la rubrica settimanale che propone le principali notizie in ambito digital, social media e web marketing. Il recap curato dagli editor di Datalytics permette di fare il punto sugli eventi più significativi della settimana. Nella puntata di Digital & Marketing News del 24 Marzo 2020:

  • Arriva Netflix Party
  • TikTok non è un social per brutti?
  • LinkedIn e gli annunci con messaggio
  • Facebook in campo contro il COVID-19
  • Google cancella I/O
  • Amazon e le consegne di prima necessità

Netflix Party, l’estensione per commentare film e serie TV con gli amici

Netflix Party è la nuova estensione del browser Chrome che – pur non essendo una funzione ufficiale del colosso dello streaming – permette di condividere la visione di un film o di una serie TV con gli amici. Una sorta di cineforum casalingo tra i soli utenti di Netflix (bisogna essere o in prova o abbonati), poiché la visione del contenuto viene sincronizzata e una piccola porzione dello schermo viene occupata da una chat dove è possibile scambiarsi commenti su ciò che sta succedendo. Per scaricare Netflix Party basta andare sul Chrome Web Store: una volta installata, comparirà un’icona identificativa con la sigla “NP” accanto alla barra del browser, in alto a destra. L’estensione rimarrà silente e si attiverà solo durante la riproduzione di un titolo Netflix, quando la stessa icona diventerà di colore rosso e proporrà di “iniziare il party”. Cliccandoci verrà generato un link da passare ad amici e parenti per invitarli a partecipare: gli utenti che accetteranno compariranno nella chat di streaming condiviso.

TikTok discrimina gli utenti brutti?

Un documento interno fatto girare dal sito The Intercept ha rivelato che TikTok istruisce i suoi moderatori per diminuire o addirittura azzerare la visibilità dei contenuti realizzati da persone “di brutto aspetto” o che vivono in “catapecchie”, “case fatiscenti” o generalmente in condizioni economiche indigenti. Già alla fine del 2019 il sito Netpolitik.org aveva fatto circolare un documento interno al social network, a dimostrazione di politiche censorie nei confronti di disabili, persone che ricadono nello spettro autistico e omosessuali. Il nuovo documento fatto circolare da The Intercept esplicita le linee guida utilizzate per la sezione “For You”, ovvero delle tab paragonabili alle tendenze di Youtube. Comparire in questa sezione fa la differenza tra ricevere migliaia di visualizzazioni o nessuna. Tra le altre “categorie” di persone non gradite, persone che non hanno un bell’aspetto (nani, obesi o troppo magri): come nel 2019, un portavoce di ByteDance, l’azienda che possiede il social, ha parlato di una manovra per evitare episodi di cyber-bullismo

LinkedIn testa Conversation Ads

LinkedIn inizia la fase di introduzione di un nuovo formato di annunci che permette alle aziende di interagire con potenziali clienti attraverso l’invio di messaggi diretti. Una funzione già lanciata da Facebook e che si basa sull’offerta di annunci anche noti come InMail, che permettono agli utenti del social network professionale di inviare Call To Action personalizzate attraverso messaggi diretti sponsorizzati. Il nuovo formato degli annunci di LinkedIn è pensato per un utilizzo “real-time”, ovvero funzionerà solo se l’utente destinatario è effettivamente collegato ed attivo. La feature Ads sarà disponibile a livello global in beta pubblica e sarà disponibile in tutte le lingue entro le prossime settimane.

Facebook e le funzioni contro il COVID-19

Facebook sta lanciando una sorta di Information Center legato alla pandemia da Coronavirus, mettendo solo quelle fonti autentiche e verificate in cima ai feed dei suoi utenti. E’ la nuova funzione lanciata dal social network in blu per contrastare l’ampia diffusione di fake news, bufale e notizie non verificate tra gli utenti. Questo nuovo centro informazioni potrà essere seguito come una fan page normalissima.

Dopo aver bandito le inserzioni pubblicitarie legate alle mascherine, Facebook ha deciso di bandire anche tutte quelle ADS che pubblicizzano prodotti igienizzanti, salviettine, gel etc. Il social network statunitense ha poi confermato che saranno rimossi tutti quei contenuti organici definibili come “abuso”, attraverso una intensificazione dei controlli automatizzati.

Infine, il COO di Facebook Sheryl Sandberg si preoccupa per la salute economica del mondo dopo la fine della pandemia, anticipando un investimento da 100 milioni di dollari che Facebook prevede per sostenere fino a 30.000 imprese che rischiano il collasso. Il pagamento, nelle idee di Facebook, servirà a coprire gli stipendi dei lavoratori, l’affitto dei locali, ma anche il mantenimento del sistema pubblicitario della stessa Facebook.

As the COVID-19 outbreak escalates, our focus has been on keeping people safe and informed by making sure everyone has…

Posted by Sheryl Sandberg on Tuesday, March 17, 2020

Google annulla I/O, anche online

Il Google I/O 2020, l’evento più importante dell’anno per l’azienda di Mountain View, non andrà in scena a causa dell’emergenza coronavirus, nemmeno in una edizione online come ipotizzato dalla stessa BigG qualche settimana fa. L’annuncio è arrivato dopo la decisione di Facebook di annullare la conferenza F8 anch’essa rivolta al mondo dei developers, dopo lo scoppio dell’epidemia negli Stati Uniti con misure drastiche di quarantena.

Amazon consegnerà solo beni di prima necessità

Su Amazon si potranno ordinare solo beni di più stretta necessità. L’azienda decide di concentrare acquisti e consegne «sui prodotti che hanno la massima priorità e, a partire da oggi, si smetterà temporaneamente di accettare ordini su alcuni prodotti non di prima necessità». L’azienda precisa che «tutti gli ordini già confermati saranno regolarmente consegnati».

“Così come i clienti utilizzano l’e-commerce come strumento utile ai loro sforzi di distanziamento sociale, anche noi abbiamo adottato misure specifiche di distanziamento all’interno dei nostri centri di distribuzione affinché i nostri dipendenti possano lavorare in sicurezza. La combinazione di questi due elementi ci richiede di concentrare la nostra capacità disponibile sui prodotti che hanno la massima priorità e, a partire da oggi, smetteremo temporaneamente di accettare ordini su alcuni prodotti non di prima necessità sia su Amazon.it che su Amazon.fr”

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