Digital Economy News è la rubrica dedicata alle novità in ambito tecnologia, social media e business digitale. A cura degli editor di Datalytics, Digital Economy News vuole offrire al lettore una panoramica sugli eventi più importanti dell’ultima settimana trascorsa, con un focus specifico sulle aziende fortemente digitalizzate. In questa nuova puntata di Digital Economy News troviamo:

  • TikTok, è guerra USA-Cina
  • Netflix, film e serie TV gratis!
  • Apple, sgambetto a Facebook e Google
  • Elon Musk e il maiale che cambierà il mondo

Pechino ferma la vendita di TikTok

Torniamo a parlare di ByteDance, l’azienda cinese proprietaria di TikTok, che non potrà vendere le operazioni in USA della popolare app senza l’autorizzazione del governo cinese. Stando a quanto riporta l’agenzia statunitense Bloomberg, Pechino è pronta ad introdurre decise restrizioni sull’export di alcune tecnologie, con la necessità specifica di salvaguardare la sicurezza nazionale.

La nuova decisione del governo cinese complicherebbe e non poco i negoziati in corso tra ByteDance ed alcuni colossi USA come Microsoft e Oracle, dopo che il presidente Trump aveva ordinato per decreto la vendita delle operazioni a stelle e strisce di TikTok entro metà settembre 2020.

Il rischio ora è quello di un nuovo braccio di ferro tra Washington e Pechino che faccia saltare la vendita della popolare app, col rischio che la Casa Bianca decida di chiudere tutte le operazioni di TikTok negli Usa, di fatto vietandola.

TikTok ormai è diventato un vero caso politico. I colossi Usa vogliono aggiudicarsi il social network cinese, ormai famoso in tutto il mondo per la possibilità di registrare balletti e fare sketch. E’ la piattaforma con più download, Trump ritiene sconveniente che le informazioni di milioni di americani finiscano nelle mani di un’azienda cinese, ecco che quindi punta ad aggiudicarsi la piattaforma, ma i cinesi non solo sparano un prezzo alle stelle – 30 miliardi – ma fanno sapere che il parere del governo sarà vincolante per dare il via all’operazione finanziaria. Al momento un possibile acquirente sarebbe l’asse Microsoft – Walmart, disposte ad offrire un totale di 10 miliardi.

Secondo le accuse del presidente Usa, TikTok sarebbe un cavallo di troia cinese capace di spiare (non bastasse Huawei) gli americani e di schedarli uno per uno. Scenario possibile, ma non meno di quanto potrebbe fare la Casa Bianca coi social a stelle e strisce.

Netflix offre gratuitamente film e serie TV

Netflix ha deciso di mettere a disposizione di tutti gratuitamente alcuni dei suoi film ed episodi di serie televisive, allo scopo di promuovere il servizio. Tra i titoli disponibili ci sono il film nominato agli Oscar I due papi con Anthony Hopkins e Jonathan Pryce, il primo episodio della prima stagione della serie Stranger Things e l’apprezzata serie di documentari naturalistici Il nostro pianeta.

Per accedere ai contenuti gratuiti si parte da qui (se avete già un abbonamento a Netflix ma siete curiosi di provare, dovete effettuare il logout dall’account o visitare il link in modalità in incognito).

Netflix ha spiegato di avere avviato questa iniziativa nell’ambito delle proprie attività “di marketing e promozione per incentivare nuovi abbonamenti”. I film disponibili possono essere guardati per intero, mentre per ciascuna serie tv è visibile solo il primo episodio di ciascuna stagione iniziale. Al termine della visione, al posto dei classici suggerimenti per vedere altri contenuti c’è un tasto che invita ad abbonarsi.

In passato Netflix aveva già messo online qualche contenuto gratuitamente, ma non aveva ancora realizzato un’intera sezione di contenuti da provare prima di abbonarsi.

Apple, ostruzionismo verso Facebook e Google

Tra poco meno di un mese milioni di iPhone riceveranno un aggiornamento del sistema operativo che potrà cambiare sensibilmente il modo in cui funziona la pubblicità online, e i gestori di alcune grandi piattaforme come Facebook non sono per nulla contenti. Con la nuova versione del sistema operativo per gli smartphone di Apple, iOS 14, ogni utente potrà impedire alle applicazioni di tracciare le proprie attività su Internet, nascondendo informazioni utilizzate per mostrare inserzioni pubblicitarie personalizzate. Facebook ottiene buona parte dei propri ricavi grazie a questi sistemi, e secondo i suoi dirigenti potrebbe perdere così una quota rilevante dei suoi introiti.

Negli ultimi anni Apple ha investito molto sulla tutela della privacy dei propri utenti, favorita dal fatto di non essere particolarmente attiva nella vendita e nella gestione della pubblicità online, a differenza di altre grandi aziende tecnologiche come Google, Amazon e Facebook che hanno bisogno di raccogliere grandi quantità di dati sulle attività dei loro utenti per mostrare pubblicità basate sui loro interessi e quindi più redditizie. Con i precedenti aggiornamenti di iOS, Apple aveva aggiunto al browser Safari per gli iPhone una funzione per impedire il tracciamento delle attività online, e ora ha intenzione di fare la stessa cosa con le pubblicità mostrate all’interno delle applicazioni sui suoi smartphone.

Elon Musk, un maiale per il futuro dell’Intelligenza Artificiale

Elon Musk l’aveva promesso: entro la fine di agosto avrebbe svelato un nuovo dispositivo che mostra “l’attivazione in tempo reale dei neuroni” nel cervello progettato da Neuralink, la sua azienda che si occupa di ricerca e sviluppo nel campo dei sistemi per far dialogare direttamente il nostro cervello con i computer. Musk ha mantenuto la promessa alla fine della scorsa settimana, nel corso di una conferenza stampa cui ha partecipato Gertrude, una scrofa apparentemente in salute e piuttosto collaborativa.

La conferenza stampa di Neuralink era attesa, non solo per le anticipazioni fornite da Musk nelle settimane scorse, ma anche perché le attività di ricerca condotte dall’azienda sono ritenute promettenti, e possono contare su finanziamenti solidi. Musk è CEO della compagnia spaziale SpaceX e della società automobilistica Tesla, tra le altre cose, e ritiene che i risultati raggiunti da Neuralink possano un giorno portare benefici alle sue altre numerose attività commerciali.

I ricercatori di Neuralink hanno inserito in un’area superficiale del cervello di Gertrude una serie di minuscoli elettrodi, con un diametro inferiore a quello di un capello umano, e collegati a un dispositivo esterno per registrare i segnali elettrici che passano attraverso i neuroni. Per l’impianto hanno scelto l’area del cervello legata alle attività del grugno, molto sensibile agli odori e che i maiali utilizzano per grufolare nel terreno.

Durante la dimostrazione, Gertrude ha iniziato a muoversi e ad annusare in un piccolo recinto: gli elettrodi hanno rilevato l’attività e il dispositivo collegato l’ha elaborata, fornendo una serie di suoni e indicazioni sui segnali nervosi dell’animale su un computer collegato al rilevatore. Il dispositivo, poco più grande di una moneta, non era nemmeno visibile sull’animale: obiettivo che Neuralink vorrebbe replicare in futuro per gli eventuali impianti su esseri umani. La dimostrazione ha raccolto un buon interesse, anche se si è mostrata meno sorprendente di quanto ci si fosse aspettati basandosi sulle dichiarazioni fornite nelle scorse settimane da Musk.

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