La rapida diffusione globale del nuovo Coronavirus sta obbligando le aziende di tutto il mondo a rivedere i propri piani in termini di business, modalità di gestione delle risorse e ovviamente di marketing. A prescindere dalla grandezza di un’azienda – si è inevitabilmente portati a pensare che una Apple resti in una botte di ferro rispetto alla piccola azienda di ceramiche, ma questo è vero solo nel breve periodo – ogni settore o industry subisce un impatto: c’è chi opta per la contrazione e l’azzeramento temporaneo degli investimenti in advertising, chi invece cerca di studiare nuove modalità e strategie di marketing. Perché anche nel marketing si potrà parlare di un pre e post COVID-19.

How COVID-19 Has Impacted Google Ads Results for 21 Industies è un interessantissimo approfondimento pubblicato pochi giorni fa da Mark Irvine che è un PPC Expert di WordStream, che è una agenzia di Boston specializzata in soluzioni e consulenza in ambito online advertising.

L’articolo di Irvine parte da un assunto di base: i volumi di ricerche su Google stanno prendendo strade diverse, ma soprattutto il numero di click è diminuito di circa il 7% nell’ultima settimana, facendo assomigliare questo periodo alle ferie estive, quando normalmente gli advertisers si aspettano una normale contrazione stagionale.

In aggiunta al calo percentuale nel volume dei click, il focus di WordStream sottolinea come nelle ultime tre settimane dallo scoppio della pandemia, il tasso di conversione o Conversion Rate medio sia sceso del 21%

Ma se questi sono dati di scenario, è importante capire che non tutti i settori o industries si stanno comportando allo stesso modo per quanto concerne le proprie campagne pubblicitarie su Google ai tempi del coronavirus.

I settori che stanno migliorando volumi e performance adv durante il COVID-19

Non-profit e charity

Data la situazione che sta aumentando il bisogno di solidarietà tra le persone, le organizzazioni non-profit e charity hanno fatto registrare queste specifiche metriche:

  • +10% nelle visualizzazioni di ads
  • +23% conversioni totali
  • +20% nel tasso di conversione o conversion rate

Salute e medicina

E questo è abbastanza scontato, dal momento che le persone hanno aumentato la percezione di doversi difendere a livello di salute, i dati sono interessanti e spiegati da Irvine in questo grafico:

Business Management

Smart Working, video call, gestione alternativa del lavoro e dei lavoratori. Il settore cresce del 23% in termini di ricerche degli utenti e del 41% in termini di Conversion Rate per, ad esempio, la ricerca di forniture da ufficio adattabili per le nuove postazioni casalinghe.

Finance

Anche sei mercati sono in sofferenza, i servizi finanziari (tra cui gli investimenti, le assicurazioni) vedono aumentare il CTR tra il 23% e il 30%. In un settore caratterizzato da CPC (o costi per click) molto alti, c’è stato come un vero e proprio crollo a dimostrazione di un mercato adv che si sta “normalizzando”.

Beauty e personal care

Trascinato dall’esigenza di una cura personale maggiore, dal lavaggio continuo delle mani ai sanitari per la casa, il settore ha fatto registrare un +41% nel tasso di conversione, mentre ad esempio il settore dello Skin Care è cresciuto del 21% sempre a livello di CVR.

Media on-demand

Il grafico parla da solo: le nuove abitudini di social distancing hanno fatto letteralmente esplodere la domanda di servizi media in particolare su Internet. Tanto che addirittura c’è chi sta profetizzando un possibile collasso della Rete.

I settori che stanno subendo la crisi pandemica

Come facilmente immaginabile, le industries che stanno peggiorando le proprie performance in ambito pubblicitario sono principalmente legate ai quegli specifici settori che richiedono presenza fisica, spostamenti di masse, attività motorie in generale. Ecco l’elenco stilato da Irvine nel suo studio con i dati in termini di performance:

Viaggi e turismo

Come mostrato nel grafico sottostante, il settore che subisce le perdite maggiori è quello legato agli annunci per i pacchetti vacanza, con una decrescita del 50% nel Conversion Rate. Meno in sofferenza i settori degli Hotel (-7%) e dei Tour Operators (-14%), probabilmente perché gli utenti continuano a “pensare” di poter organizzare un viaggio più in là nel tempo. Il settore aereo e quello delle crociere diminuiscono – sempre in termini di conversion rate – del 41 e 44%

Locali e Ristoranti

Uno dei settori peggiori tra le industries legate alle uscite, perdono rispettivamente il 59% (ristoranti) e il 57% (locali notturni e bar)

Live Entertainment

Con gli eventi cancellati, il settore degli spettacoli dal vivo perde il 24% di volumi di ricerche ed il 30% di tasso di conversione. Stesso discorso per il settore delle Conferenze che si riduce del 33% in termini di tasso di conversione.

Sport & Fitness

Il grafico mostra un tracollo degli eventi sportivi (-74%), seguito dai beni sportivi (es, accessori o abbigliamento) e dal fitness (-26%). Diventa invece una opportunità il settore dei programmi o corsi sportivi, in particolare quelli legati agli esercizi da fare in casa. La crescita del 65% spiega che le persone hanno bisogno di muoversi e quindi devono trovare soluzioni alternative, appunto online. E’ questo il classico caso della crisi che diventa opportunità, di un mercato in declino che fa nascere un mercato in ascesa.

Sono solo alcuni dei dati presenti nel report di WordStream, che offre innanzitutto una panoramica su quali industries stanno vivendo meglio o peggio la crisi mondiale che stiamo vivendo. In termini di advertising online è chiaro che i flussi di ricerca stanno mutando, perché stanno mutando le abitudini delle persone. Ognuno ha il suo business, per cui è difficile che una impresa di costruzioni possa rapidamente trovare il modo di adattarsi a questo nuovo corso. Ma per tutte quelle industries che possono adattare i propri servizi al digitale c’è una opportunità enorme da cogliere. Se un settore come quello dei grandi eventi (immaginiamo i concerti rock) appare per il momento destinato alla caduta libera, è altrettanto vero che organizzare grandi raduni digitali può essere una delle soluzioni vincenti in questo momento. Immaginiamo un grande concerto con grandi artisti e grandi sponsor che viene trasmesso in streaming, in cui l’accesso per tutti resta gratuito ma che può essere monetizzato dagli sponsor stessi con messaggi pubblicitari mirati a chi è connesso.

Il digitale è sempre una opportunità, basta coglierla e anche il Conversion Rate più cupo tornerà in salute

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