Lettori e amici del blog Datalytics, benvenuti a questa nuova rubrica dedicata a trucchi, segreti e strategie del Social Media Marketing. Abbiamo scelto l’hashtag #SMMTIPS proprio per esplicitare l’obiettivo di svelare consigli pratici (e speriamo utili) per tutti i professionisti del marketing digitale. Una serie di guide settimanali pensate per chi ha degli obiettivi specifici da raggiungere e vuole capire quale strategia potrebbe risultare davvero vincente. Ad esempio, stai pianificando una campagna su Facebook ed il tuo obiettivo è aumentare le vendite sullo shop online? Vuoi capire meglio come funzionano certi meccanismi di Google Ads? Allora questo è il posto giusto per te. Iscriviti oggi alla nostra newsletter così da restare sempre aggiornato via email!

La scorsa settimana abbiamo analizzato la nuova funzionalità introdotta da Instagram, le Live Rooms. Oggi vedremo insieme Clubhouse, il nuovo social che ha spopolato nell’ultimo anno, capiremo perché ha avuto successo, le novità che sta introducendo e come potrebbe rivelarsi una soluzione vincente per i business.

Qualche dato

Clubhouse, l’app di social audio che ha compiuto un anno lo scorso 17 marzo, ha visto un incredibile aumento di popolarità negli ultimi tempi, complice la necessità di socializzare in un mondo che continua ad essere in allarme pandemia, registrando la scorsa settimana, ad un anno dal lancio, 13 milioni di download totali, di cui quasi un terzo negli Stati Uniti.

Un anno clubhouse

Il numero diventa ancora più impressionante se si considera che Clubhouse continui ad essere disponibile solo per iOS e solamente su invito. Questa componente di esclusività ha spinto i principali competitor a creare delle proprie versioni dell’app. Twitter che ha lanciato pochi giorni fa la versione Beta (ne abbiamo parlato in Digitale Economy News della scorsa settimana) e a breve rilascerà sul mercato Spaces, il probabile più grande sfidante di Clubhouse. Facebook invece sta lavorando ad una versione solo audio di Messenger Rooms, che potrebbe guadagnare una trazione significativa se fosse poi collegata a gruppi di Facebook. 

Ma per chi ne sente parlare per la prima volta,

Cos’è Clubhouse?

Clubhouse è il social media di audio real-time accessibile solo su invito che permette agli utenti di creare, ospitare e prendere parte a chartroom di gruppo su determinati argomenti. Non ci sono chat, foto o video, ma stanze virtuali in cui entrare e parlare. Chiusa la stanza non resta traccia della conversazione.

Clubhouse social audio

Per la prima volta in un mondo in cui l’immagine è tutto, si diffonde a macchia d’olio un social che rompe i pregiudizi e da valore al contenuto invece che alla “copertina”.

“Il nostro intento è quello di realizzare un social network più umano che quando chiuderemo l’app ci farà sentire davvero meglio perché avremo incontrate persone nuove, fatto nuove amicizie, imparato qualcosa”

Essendo un social solo su invito, per accedervi è necessario ricevere l’invito da un utente già all’interno. Gli utenti possono creare delle stanze di conversazioni pubbliche o private. Gli utenti si dividono tra speakers, ascoltatori e moderatori.

Detto questo, c’è una certa incertezza sulla redditività a lungo termine di Clubhouse. Ma la sua opportunità c’è, potrebbe diventare una piattaforma più significativa, in particolare se riesce a stabilire forti connessioni con i suoi principali emittenti e creatori. Così è stato introdotto il Creator Accelerator Program.

Il programma per supportare i Creators

La settimana scorsa il nuovo social ha annunciato il programma “Creator First”, un vantaggio per un gruppo selezionato di 20 creator (scelti tra tutti i coloro che si candideranno entro il 31 Marzo) che riceverà un supporto finanziario volto a guidare i prescelti nella costruzione del proprio pubblico e a monetizzare. 

Il co-fondatore Paul Davison ha affermato che l’azienda supporterà una ridotta selezione di creator mandando loro delle attrezzature, se ne avessero bisogno, aiutandoli nello sviluppo dei concepts e mettendoli in contatto con dei brand per possibili sponsorizzazioni. Inoltre, tutti gli utenti selezionati dal programma riceveranno un reddito mensile garantito pari a 5000 dollari.

Clubhouse creator first

Sarà questo il modo di Clubhouse di incentivare gli utenti all’utilizzo della propria app?

Inoltre, Clubhouse ha anche annunciato il release di alcuni updates per migliorare l’app, come:

  • Link sharing: per permettere agli utenti di condividere il loro profilo o club sull’app
  • Language filtering: grazie ad una tecnologia di machine learning, sulla base della lingua con cui ci si sintonizza, l’app sarà in grado di suggerire alcune stanze
  • Inviti via numero di telefono: bypassando la condivisione dei contatti con l’app, caratteristica fortemente discussa in termini di privacy

Town Hall in Italia

Lo scorso 15 Marzo si è tenuto il primo di una serie di appuntamenti su Clubhouse organizzati dai fondatori, per dare la possibilità ad alcuni utenti selezionati parlare della propria esperienza, di porre domande, evidenziare le proprie idee e di avere uno scambio diretto. All’incontro hanno preso parte i due co-fondatori con le loro collaboratrici, un’interprete professioni e diverse figure rilevanti nel mondo dell’imprenditoria italiana come Alida Pantone, Marco Montemagno e Riccardo Pozzoli. I temi hanno spaziato dalla privacy allo sviluppo dell’app, dal programma “Creator First” al controllo delle analytics.

Town Hall Italia Clubhouse

Nuove opportunità per i business

Clubhouse ha portato online uno degli aspetti fino ad ora ignorati, l’audio. L’attenzione si pone sulle conversazioni, conquistando l’interesse degli ascoltatori e creando un’istantanea intimità con gli utenti.

Se un brand ha la possibilità di entrare in una stanza con migliaia di ascoltatori già targettizzati e selezionati per uno specifico interesse, la probabilità di attrarre verso la propria azienda è altissima, oltre che costruire una solida brand awareness e posizionarsi sul mercato. L’opportunità di condividere la storia del brand, di connettersi con i clienti, ottenere feedback sui prodotti, realizzare focus group improvvisati e generare consapevolezza sono tutti punti di forza potenzialmente a favore di Clubhouse. Inoltre, se si riesce a fornire informazioni di valore in una stanza, probabilmente non solo si otterranno follower ma anche contatti validi e lead. I brand potrebbero delegare completamente la propria esistenza a content creator che potrebbero curare approfondimenti dedicati.

“SASA, prova, prova”. Domani si aprono le porte della prima casa di IKEA su Clubhouse. Vi aspettiamo con tanti ospiti,…

Pubblicato da IKEA su Mercoledì 24 febbraio 2021

Un esempio è quello di IKEA. Già nei mesi passati, così, la strategia di comunicazione sembra essere stata improntata, oltre che sulla sostenibilità e sulla necessità di un approccio più green alla vita quotidiana, a ispirare una “nuova normalità” di certo più casalinga.  Anche le stanze di IKEA su Clubhouse, ora, proseguono su questo filo rosso. Sono tre, come i tre principali ambienti domestici di cucinasoggiorno e camera da letto e sono pensate affinché gli utenti possano fare conversazione riguardo alle proprie abitudini casalinghe, a come siano cambiate nel tempo a causa della pandemia, e  scambiarsi consigli pratici o trarre ispirazione per migliorare la vivibilità dei propri spazi domestici.

Un possibile sviluppo potrebbe essere quello del customer service: si avrebbe la possibilità di risolvere i problemi dei clienti in diretta, e rispondere a tutte le domande. O ancora, potrebbero crearsi corsi di formazione e masterclass per offrire agli utenti un nuovo mezzo di comunicazione e apprendimento.

Sperando che queste informazioni pratiche siano state interessanti, ti diamo appuntamento alla prossima puntata della rubrica #SMMTIPS!

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