Benvenuti nella rubrica di Datalytics! Brand Digital Story nasce con l’idea di raccontare la storia di successi o fallimenti di brand. Di nessun cammino che si intende intraprendere si conosce l’esito. Molte idee potranno risultare fallimentari ma attraverso la definizione di una strategia basata sullo studio del mercato, della domanda, dei competitors e attraverso numerosi test e processi di affinamento la possibilità di ottenere il tanto desiderato il successo si avvicina al 100%. In questa rubrica vi poteremo ad esempio la storia di moltissimi brand e delle idee vincenti. 

Nel nostro primo episodio vi abbiamo presentato Wycon, il brand di cosmetici italiano. 

Oggi vi raccontieremo di We School, il progetto innovativo di Marco De Rossi.

Cosa sono WeSchool e WeSchool Library

WeSchool è la seconda piattaforma di didattica digitale in Italia, il progetto ha recentemente vinto un Award di Google, proprio nell’ambito education.

Consente ai docenti di “portare” le loro classi online, così da rendere la didattica digitale e agli studenti di studiare online accedendo alle lezioni dei migliori docenti ovunque, sempre e gratis. 

WeSchool Library è il progetto di divulgazione culturale più grande d’Italia. Contiene video, testi ed esercizicurati da docenti ed esperti: da Massimo Temporelli fino a Umberto Eco, più di 15.000 ore di formazione erogata ogni giorno.

Come dice il fondatore, Marco De Rossi, si tratta del «primo strumento al mondo che permette di integrareun video di YouTube, un articolo di giornale, un corso di inglese di Duolingo, un videoquiz, un libro di testo, un testo collaborativo di Google Docs, un lavoro di gruppo su Instagram e qualsiasi altro contenuto o servizio disponibile su Internet, in un’unica esperienza di apprendimento, senza dover saltare da un sito web all’altro».

WeSchool

Da OilProject a WeSchool, la rivoluzione della formazione

WeSchool nasce da un progetto iniziato nel 2004 chiamato Oilproject creato da Marco De Rossi, all’epoca quattordicenne. La piattaforma virtuale multimediale permetteva di imparare e parlare di internet e informatica sfruttando il web e la tecnologia

Nel corso degli anni il progetto iniziale ha cominciato ad evolversi; la comunità ha raggiunto i 9000 utenti e gli argomenti trattati sono aumentati, comprendendo tutte le materie di un liceo tradizionale, tematiche di attualità, economia e attivismo studentesco.

Il nuovo Oilproject è online dal 2011 ed è divento una scuola a tutti gli effetti grazie alla collaborazione e al sostegno di Studenti.it e “Working Capital Accelerator” di Telecom Italia, mantenendo sempre fede alla regola principale del progetto: condividere.

Dapprima, con Oil WeSchool Library, piattaforma online che permette ai ragazzi di ripassare e studiare online su video, testi ed esercizi di qualità fatti dai migliori docenti italiani, con oltre di 2 milioni di utenti al mese e più di 8000 lezioni, di cui un quarto sono state curate da Umberto Eco e dai co-relatori della sua enciclopedia.

In seguito, nel 2016, con WeSchool, la piattaforma multimediale che permette ai docenti di portare intuitivamente e semplicemente la propria classe online, invitare studenti, creare lezioni, condividere materiale, discutere e gestire lavori di gruppo, verifiche e test.

Finanziata da Club Digitale, TIM Ventures e Club Italia Investimenti, sposta il suo focus dall’Italia all’Europa e cambia anche il modello di business: da uno pubblicitario si passa a un modello su abbonamento. WeSchool è pensata per essere venduta alle scuole con un modello a licenza annuale

Prima dell’emergenza sanitaria la piattaforma era utilizzata da 620 mila utenti (120 mila professori e 500 mila studenti).

Durante il lockdown ha garantito continuità didattica a 1/4 della scuola italiana raggiungendo 1,6 milioni di utenti, di cui l’88% sono studenti. 

Come funziona WeSchool?

La scrivania digitale è accessibile da App o computer, ha una grafica semplice e un utilizzo intuitivo, ed è pensata per stimolare una didattica collaborativa. L’accesso alla piattaforma è immediato sia per gli studenti che per i docenti. Gli insegnanti devono inserire il loro indirizzo mail per registrarsi. Gli studenti, invece, devono prima indicare il codice classe fornito dall’insegnante.

«Quando ero al Liceo il prof capiva che qualcosa era andato storto solo quando, a distanza di settimane dalla spiegazione, prendevamo 5 nella verifica» dice Marco De Rossi «con WeSchool il docente può inviare domande in tempo reale durante la lezione e avere sempre il polso su quello che è meglio spiegare di nuovo o approfondire. E proprio il mio Liceo, tra l’altro, il Manzoni di Milano, è stato uno dei primi ad adottare la piattaforma».

L’accessibilità e l’innovatività del progetto ha portato il team a valorizzare i propri punti di forza con superpoteri:

  • Fusione per combinare insieme diversi elementi: Wall, Board e Test.
  • Learning Tornado con la flipped classroom.
  • Telepatia per evidenziare la condivisione real-time e la possibilità di lavorare sullo stesso contenuto, nello stesso momento.
  • Metamorfosi: un unico ambiente per condividere contenuti, comunicare, creare esercizi e tenere sotto controllo l’andamento della classe.
  • Manipolazione magnetica per organizzare i condividere i materiali.
  • Super velocità per creare con pochi clic 9 tipi di domande per esercizi e verifiche.
  • Miniaturizzazione per imparare e collaborare sul tuo Device.

Chi è Marco De Rossi?

Marco De Rossi WeSchool

Classe 1990, Marco De Rossi si avvicina alla programmazione e al mondo digital sin da piccolo. 

Ha costruito il sito web del suo liceo e, in cambio, talvolta il preside lo lasciava andare in giro per le aule ed entrare in seconda ora senza giustificazione.

Da studente, riscontra difficoltà nell’approccio rigido e statico della scuola, desidera imparare tramite lezioni ben strutturate e metodologie didattiche efficaci.  Pensa, perciò, ad una soluzione dinamica, coinvolgente e, soprattutto, attendibile che possa permettere ai ragazzi di ripassare online su video, testi ed esercizi di qualità.

Ecco come nasce quella che poi diventerà WeSchool. È stato un processo molto lungo, fatto di tentativi, studi, team working.

La fase di test è stata superata brillantemente: a mettere alla prova la grande scrivania dove si trova tutto l’essenziale, sono stati duemila studenti delle superiori (licei, tecnici, professionali), universitari di Roma Tre, la fondazione Mattei di San Donato, l’università di Pavia. Ne hanno testato le applicazioni e ne hanno ideate di nuove. Al liceo classico Manzoni di Milano, per esempio, è nata una rete virtuale di professori disponibili a dare ripetizioni di Latino e Greco ai ragazzi con debiti.

La flipped classroom

La struttura delle lezioni di WeSchool è ribaltata. La lezione si studia a casa e le tematiche sono, solo successivamente, approfondite in classe, tramite discussioni tra professori e alunni, si pongono domande, evidenziano dubbi e incoraggiano collegamenti con altri argomenti sempre diversi.

Questa metodologia educativa richiama i principi montessoriani dove si evidenzia il processo autonomo e attivo nell’apprendimento.

L’obiettivo è quello di creare una lezione di cui lo studente riconosce l’utilitàpercorsi di studio coinvolgenti, che riflettono il modo in cui oggi si apprende e ci si informa.  WeSchool permette di gestire le attività della classe e creare esercizi e verifiche con 9 tipologie di quiz diversi (dal memory fino al cruciverba e ai videoquiz).

Con questo metodo la didattica di WeSchool diventa cooperativa, multidisciplinare, digitale e challenge-based, permettendo agli studenti di sviluppare competenze del nuovo millennio e pensiero critico, rendendoli cittadini più responsabilisoddisfatti e pronti a qualsiasi sfida lavorativa. 

Sviluppi e progetti futuri

Con Google for Education, WeSchool condivide la visione:poterare l’educazione in forma digitale. In Italia la didattica digitale è, però, ancora poco diffusa, non solo per mancanza di device/connettività, ma anche perché nelle scuole manca la cultura digitale e i docenti avrebbero bisogno di più supporto e formazione. 

Per questo è nato il progetto #LaScuolaContinua.

#LaScuolaContinua, progetto che ha mosso i primi passi in risposta alla call del Ministero dell’Istruzione, e che vede alleati Cisco, Google, IBM e TIM per offrire supporto a insegnanti e studenti in tempi di scuole chiuse. Con la speranza che grazie alla tecnologia si possa recuperare il tempo perso e continuare a studiare.

Ad oggi, il team di WeSchool sta lavorando con le più grandi aziende del settore energeticobancario e assicurativo per portare nelle classi progetti dedicati all’ambiente, all’economia sostenibile, all’educazione civica, all’inclusione e alle competenze digitali. L’obiettivo è aiutare i docenti a colmare la distanza tra scuola e mondo del lavoro e aiutare gli studenti a diventare cittadini più consapevoli e, un domani, lavoratori più coinvolti e persone più motivate.

Per concludere

WeSchool è un progetto innovativo, nato dal bisogno di uno studente che ha realizzato in pochi anni quel servizio di cui avrebbe voluto fruire sui banchi di scuola.

È un progetto gratuito che abbraccia la formazione, l’educazione, l’innovazione, la tecnologia con l’obiettivo di permettere ad ogni studente di far esplodere il proprio potenziale fornendo tutti gli strumenti necessari. 

Tramite WeSchool viene, finalmente, costruito un ponte tra scuola e mondo lavorativo, attraverso l’insegnamento di softskills quali collaborazione, organizzazione del lavoro, suddivisione dei compiti, pensiero critico, dialettica, public speaking.

WeSchool è la rivoluzione della scuola come la ricordiamo oggi, quella che è cambiata ben poco dall’epoca dei nostri nonni. 

Mai dimenticare che il cambiamento passa per i banchi di scuola.

Speriamo che leggere la storia di WeSchool vi abbia interessato e divertito tanto quanto a noi scriverla! Andate a dare un’occhiata anche ad altri format di Datalytics!

Vi aspettiamo il prossimo mese per un nuovo approfondimento sulle storie di successo e insuccesso dei brand con Brand Digital Story!

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