social media marketing

Social Media Marketing, 4 previsioni per il 2017

Da oltre dieci anni i social media rappresentano una costante delle nostre abitudini digitali, gli ambienti di condivisione ormai preferiti da milioni di persone in tutto il mondo. Per quanto le regole di base di ogni piattaforma siano rimaste immutate – dal retweet al like – le attività di social media marketing sono continuamente mutevoli e si adattano alle nuove tendenze che ogni anno emergono tra gli utenti. Ecco perché, alla fine di questo 2016, abbiamo deciso di capire quali saranno gli hot topic per il 2017, in particolare quali ambiti e funzioni saranno inseriti nelle agende (e nei budget) delle aziende.


I video in diretta



social media marketing facebook live

Agli albori dell’era del video online era la piattaforma di Google YouTube a dominare la stragrande maggioranza degli investimenti da parte di aziende, eventi e brand. Non che nel 2017 il gigantesco canale di video sharing crollerà, a scanso di equivoci. Il trend emergente è però quello dei video in diretta, dopo la nascita di Meerkat, l’ascesa di Periscope (acquistato da Twitter) e ora di Facebook Live. Perché parliamo di trend emergente? Per due motivi molto semplici:


  1. L’utilizzo dei dispositivi cellulari è cresciuto in maniera esponenziale
  2. I contenuti video in diretta non sono montati o “ripuliti”, che si traduce in una maggiore spontaneità del video e dunque porta ad un maggior coinvolgimento emotivo nella condivisione istantanea di storie


Ecco che le attività di social media marketing di aziende e brand dovranno fare i conti con questa nuova forma di contenuto video, che punta alla condivisione di storie immediate, semplici e senza ritocchi. In particolare durante gli eventi, Facebook Live diventerà un must dei social media manager.


Bufale o fake news



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Nel dicembre 2016 il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg ha annunciato trionfante di aver trovato un modo per bloccare la proliferazione di notizie false (o bufale) sul social network più popolato del mondo. In sostanza Zuckerberg si affiderà agli stessi utenti di Facebook che dovranno segnalare una notizia reputata non veritiera. Dalla segnalazione manuale si passerà ad un gruppo di fact checker selezionati tra siti specializzati e testate giornalistiche americane. I fact checker dovranno verificare che la notizia sia falsa. Una volta accertato, di fianco alla notizia sarà applicato un avviso che definisce il contenuto come “Disputed”, contestato da fact checker indipendenti. Al di là della specifica soluzione adottata da Facebook, la revisione di contenuti fake sui social media è diventata di vitale importanza, anche con l’adozione di sistemi di intelligenza artificiale e strumenti di media monitoring. Questo vale principalmente per siti e riviste online, ma anche per le aziende che vogliono monitorare l’eventuale pubblicazione di commenti e notizie false per evitare crisi di reputazione.


Contenuti fantasma



social media marketing snapchat

Nella primavera del 2016 Snapchat ha fatto registrare 10 miliardi di video visualizzati, tutti pubblicati per una visualizzazione lampo di 24 ore. L’idea del social di Evan Spiegel è stata rivoluzionaria, in particolare perché ha cavalcato l’onda della tutela della privacy e perché – rispetto a Facebook – ha dato la possibilità agli utenti di far scomparire qualsiasi traccia dei contenuti. L’utilizzo massivo di Snapchat fatto dalle celebrities – da Justin Bieber a The Rock – ha trascinato il mondo dell’advertising e delle grandi aziende. E infatti il colosso Facebook ha deciso di lanciare le Instagram Stories, a dimostrazione che l’utilizzo dei contenuti che scompaiono sarà a tutti gli effetti un trend per il 2017.


Social Advertising



social media marketing

Dalla nascita dei social media, l’imperativo per aziende e brand era accumulare grandi quantità di mi piace e follower, in modo da aumentare in maniera esponenziale la portata organica dei contenuti pubblicati sugli account ufficiali. Ora questi numeri non bastano più, anche perché social network come Facebook hanno da tempo diminuito la portata organica dei post non sponsorizzati. Secondo l’agenzia pubblicitaria Zenith Optimedia, la spesa in inserzioni pubblicitarie sui social network passerà dai 29 miliardi di dollari nel 2016 a 50 miliardi di dollari tra il 2016 e il 2019. Ma c’è da considerare un aspetto importante: ormai la classifica sponsorizzazione di post e pagine sta saturando lo spazio del news feed dell’utente, con il rischio di diventare praticamente invisibile. Ecco perché consigliamo di avviare campagne innovative di social media marketing con strumenti coinvolgenti come il Flock 2 Unlock o il contest. Inoltre non è affatto escluso che nel 2017 ci sarà una rimonta di tecniche oggi considerate tradizionaliste come SEO e email marketing, in particolare per le aziende a basso budget.